Una lettera di lamentele per l'Atac
ti invio questa lettera che ho spedito all'Atac (ancora senza risposta), per il fatto descritto accadutomi, nell'augurare a me e a tutti i romani che non si ripetano questi comportamenti pericolosi, arroganti ed ingiriuriosi.
Nell'episodio a me accaduto, l'autista si è permesso di offendermi, e questo fatto è passibile di denuncia, ma il mio intento è quello di evitare che riaccada, facendo riflettere autisti ed utenti e (magari!!) risvegliare un pò di senso civico.
Ciao e grazie.
Spett.le Amministratore Delegato ATAC
Via Ostiense, 131L - 0154 Roma 06/ 46952087
Spett.le Ufficio Relazioni con il pubblico ATAC
via Ostiense, 131l - 00154 ROMA 06/ 46952087
Egregi Sigg.ri
Vi scrivo per segnalarvi l’episodio accaduto in data 3 agosto 2009, con l’autista del bus n. 4153 – linea 160- con partenza prevista alle ore 7.10 da piazzale Rufino, ma ritardata.
Per tutto il tragitto che ho fatto, l’autista ha condotto il mezzo molto velocemente, facendo le curve così veloci che il mezzo si inclinava pericolosamente da un lato o dall’altro, frenando bruscamente all’ultimo minuto, e tentando di passare con il semaforo arancione.
Giunti alla fermata in via Petroselli, una signora ha regolarmente prenotato la fermata in Piazza Campidoglio, dove dovevamo scendere in tre.
L’autista ha rallentato ma non si è fermato, ha proseguito, ed in seguito alle nostre richieste verbali di effettuare la fermata, ci ha comunicato che non aveva sentito.
Ha rallentato (come per farci scendere, vista la sua colpa) subito dopo il Campidoglio, ma non si è fermato, proseguendo per Piazza Venezia ed infine via del Corso.
Alla mia protesta, adducendo che dal momento che la fermata era stata prenotata, si sarebbe potuto accostare e farci scendere, l’autista ha ribadito che non ha sentito. Ho risposto che la riprova del fatto era la luce di richiesta fermata che stava lampeggiando.
Giunti alla successiva fermata, in via del Corso, l’autista ha fermato il mezzo ed aperto le porte, ed in quel mentre si è permesso di offendermi davanti agli utenti presenti chiamandomi “bugiarda”.
Spero vivamente che vorrete riprendere questo tipo di comportamenti, invitando gli autisti ad essere più prudenti nella guida ma soprattutto nel rispetto delle persone.
A disposizione, invio distinti saluti.
(lettera firmata)
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Non ci sono parole..







5 commenti:
Anche a me e' successo di assistere ad episodi del genere, a volte gli autisti viaggiano a velocita' da formula 1, altre volte invece vanno a 10 km orari (forse per non dover fare un'altra corsa...).
Purtroppo all'interno dell'Atac cosi' come in molte altre aziende pubbliche ci sono persone che andrebbero licenziate in tronco e che invece continuano indisturbati a rubare soldi alla collettivita'.
La lettera che hai mandato all'Atac non sortira' purtroppo nessunissimo effetto e questo lo so per certo poiche' ho diversi amici che lavorano all'Atac.
p.s.: spezzo una lancia a favore degli autisti perbene; ricordiamo sempre che fanno un lavoro molto stressante e che spesso sono loro le vittime della maleducazione dei passeggeri.
Andrea Rossi
anch'io (sono l'autrice della lettera) spezzo una lancia in favore di QUALCUNO, proprio ieri sulla linea 46 un autista si è preso a cuore una giapponese che doveva andare al gemelli e non parlava italiano, affidandola perfino ad un'altra utente che doveva scendere nello stesso punto, e ringraziando quest'ultima di averlo aiutato!!
Però purtroppo, tante volte mi sono successi casi spiacevoli, per cui alla fine mi sono decisa a scrivere...
Hai qualche testikone? perchè non lo denunci subito?
Oggi ne ho visto uno che a una velocità simile passava un rosso parlando al telefonino. Ma dove assume sta gente l'ATAC? Tra gli ex detenuti?
x Anna
Ti chiedi dove assuma l'Atac il personale, ebbene ti rassicuro, l'Atac non assume il personale nelle carceri ma nelle famiglie dei suoi dipendenti, mi spiego meglio: all'Atac c'e' un nepotismo che farebbe impallidire i Borbone, ci sono intere dinastie che si susseguono
Andrea Rossi
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