Documento di adesione alle iniziative di Italia Nostra contro la realizzazione del “sottopasso Ara Pacis”
L’Associazione Roma Tiberina si unisce a Italia Nostra nel condannare il progetto del sottopasso dell’Ara Pacis, non solo per il danno che comporterebbe alle storiche alberature di platani del lungotevere (è impossibile trapiantare tali patriarchi centenari), ma anche per il taglio assurdo che si verrebbe a creare nel tessuto urbanistico, in un punto di particolare importanza storica, architettonica, nonché di cerniera cittadina tra il Centro Storico e il Quartiere Prati.
Basta visionare il progetto in 3D su Internet sul sito della società costruttrice per rendersi conto che il sottopasso, iniziando dopo l’incrocio con via Tomacelli proprio davanti il famoso “muro” di Meier che già da solo toglie visibilità e taglia le chiese di S. Girolamo dei Croati e di S. Rocco, creerebbe un baratro, aumentando l’impatto oltraggioso di quel muro (che tante volte l’Amministrazione aveva assicurato di far togliere!) che diventa un “muraglione” insormontabile costringendo i pedoni nell’area interna del complesso di Meier e a sfilare in fila indiana per attraversare la strada, trovandosi davanti un tunnel ad alto scorrimento. Il sottopasso e il parcheggio interrato a Passeggiata di Ripetta favorirebbero inoltre l’afflusso delle macchine nel Centro Storico, in controtendenza rispetto a tutte le città storiche del mondo.
Inoltre le due splendide chiese verrebbero a trovarsi ulteriormente compresse e soffocate se si considera il progetto approvato e in via di attuazione della piazza Augusto Imperatore, che prevede sul retro delle chiese una gradinata che scende al livello d’ingresso del Mausoleo. La chiesa del Valadier si troverebbe quindi tra un cratere sul retro, un muro davanti, e un baratro oltre il muro!
Tutto ciò a vantaggio della sola opera di Meier che avrebbe il suo giardinetto pedonale sul fronte. L’importanza del ponte Cavour che insieme alla necessità dei muraglioni costò la distruzione del porto di Ripetta, quale tratto d’unione e invito tra la parte storica della città e il quartiere Prati, andrebbe definitivamente vanificata.
Ci uniamo quindi all’ iniziativa di Italia Nostra perché venga sospesa un’opera che si preannuncia un vero barbaro insulto alla Città e ai Romani.
Il Vice Presidente
Francesca Di Castro
Roma, 7 luglio 2011
L’Associazione Roma Tiberina si unisce a Italia Nostra nel condannare il progetto del sottopasso dell’Ara Pacis, non solo per il danno che comporterebbe alle storiche alberature di platani del lungotevere (è impossibile trapiantare tali patriarchi centenari), ma anche per il taglio assurdo che si verrebbe a creare nel tessuto urbanistico, in un punto di particolare importanza storica, architettonica, nonché di cerniera cittadina tra il Centro Storico e il Quartiere Prati.
Basta visionare il progetto in 3D su Internet sul sito della società costruttrice per rendersi conto che il sottopasso, iniziando dopo l’incrocio con via Tomacelli proprio davanti il famoso “muro” di Meier che già da solo toglie visibilità e taglia le chiese di S. Girolamo dei Croati e di S. Rocco, creerebbe un baratro, aumentando l’impatto oltraggioso di quel muro (che tante volte l’Amministrazione aveva assicurato di far togliere!) che diventa un “muraglione” insormontabile costringendo i pedoni nell’area interna del complesso di Meier e a sfilare in fila indiana per attraversare la strada, trovandosi davanti un tunnel ad alto scorrimento. Il sottopasso e il parcheggio interrato a Passeggiata di Ripetta favorirebbero inoltre l’afflusso delle macchine nel Centro Storico, in controtendenza rispetto a tutte le città storiche del mondo.
Inoltre le due splendide chiese verrebbero a trovarsi ulteriormente compresse e soffocate se si considera il progetto approvato e in via di attuazione della piazza Augusto Imperatore, che prevede sul retro delle chiese una gradinata che scende al livello d’ingresso del Mausoleo. La chiesa del Valadier si troverebbe quindi tra un cratere sul retro, un muro davanti, e un baratro oltre il muro!
Tutto ciò a vantaggio della sola opera di Meier che avrebbe il suo giardinetto pedonale sul fronte. L’importanza del ponte Cavour che insieme alla necessità dei muraglioni costò la distruzione del porto di Ripetta, quale tratto d’unione e invito tra la parte storica della città e il quartiere Prati, andrebbe definitivamente vanificata.
Ci uniamo quindi all’ iniziativa di Italia Nostra perché venga sospesa un’opera che si preannuncia un vero barbaro insulto alla Città e ai Romani.
Il Vice Presidente
Francesca Di Castro
Roma, 7 luglio 2011

5 commenti:
O mio dio, spero che tu non sia una persona competente in questo campo perchè se fosse così nessuno studio di urbanistica o architettura ti prenderebbe a lavorare!
Credo che il tuo modo di porti su certi fatti sia assolutamente disfattista!
Spesso condivido le battaglie di italia nostra,ma questa è un'opera che va fatta,perchè è per il bene della collettività,punto e basta.
http://www.06blog.it/post/11373/sottopasso-ara-pacis-animazione-in-3d-polemiche-in-stereo-ma-a-voi-piace
peccato che risorse per roma non sia la società costruttrice e il progetto che ha vinto il bando di gara non c'entri nulla con quello che hai affermato, prima di sparare a zero informati...
Invece preferite l'assurda sistemazione attuale? Ma per favore... E chi se ne frega dei platani! Siete mai stati a Parigi? Andatevi a studiare il lungosenna e confrontatelo con il lungotevere...
Il sottopasso all'Ara Pacis è di fondamentale importanza per la pedonalizzazione del tridente e speriamo che si faccia perchè è un progetto bellissimo e senza costi per il Comune (i lavori vengono ripagati con il parcheggio). Le battaglie di Italia Nostra a volte sono ridicole e puntano solo a mantenere la città nel degrado attuale.
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