sabato 7 novembre 2009

X Municipio: il Presidente Medici contro il narcotest

Ricevo e pubblico:

"Il sindaco della nostra città, con l’intento di dare l’esempio, giovedì 5 novembre si è sottoposto volontariamente al narcotest, test clinico non invasivo, già usato da “Le Iene” nel servizio sul consumo di droga in Parlamento, per individuare l’uso di cannabis, anfetamine, cocaina, eroina e oppiacei da parte della persona analizzata.

Anche Trambus, il trasporto pubblico di Roma, ha fatto 1300 test per potenziare il sistema di controllo anti-droga nei confronti del personale di guida. Per nostra fortuna tutti risultati negativi.

La proposta ha trovato vasti consensi, anche a sinistra. Il presidente della Provincia Zingaretti, con orgoglio, certifica “Non fumo e non temo nulla”. Ed ha dato via libera ad un'operazione trasparenza che renderà noti on line dati personali, incarichi, indennità e compensi degli eletti.

Fuori dal coro il Presidente del X Municipio Sandro Medici: "Non intendo sottopormi a nessun test clinico, neanche a quello sulle intolleranze alimentari". Così ha dichiarato Sandro Medici, in risposta all’invito di Alemanno a introdurre l'antidoping per gli amministratori locali, allo scopo di certificarne l'integrità fisica e morale. "Nel mio piccolo – aggiunge Medici – non desidero partecipare a nessuna forma di avanspettacolo chimico-politico, lascio volentieri ad altri questo esercizio di ipocrisia perbenista, preferisco continuare a interpretare la politica come funzione pubblica e non come giudizio privato" proseguendo poi, "Anche perché, l'ammetto mi sento un peccatore di fascia media, oltreché portatore di alcune devianze: mi piacciono le signore, bevo vino e fumo sigarette, guardo poco la televisione, non vado in palestra, russo di notte e perfino a volte mi scaccolo".

A noi piacerebbe che il Presidente del nostro Municipio di 180.000 persone su una superficie di 3.900 (ha), ci desse la certezza che quando prende una decisione per la nostra comunità sia cosciente, in possesso delle proprie facoltà mentali e non sia vittima di un ricatto, fisico e morale.

Ciò che vale per un conducente della Metro, non può non valere anche per un amministratore, dal sindaco al presidente di un Municipio. E non possiamo che condividere, a beneficio di tutti, la proposta del presidente della Commissione Sicurezza del Comune Fabrizio Santori, di estendere l’esame «a tutti coloro che ricoprono ruoli di primaria importanza per la collettività, in particolare i pubblici ufficiali».
Angelo Tantaro"
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Non posso che condividere l'opinione dell'autore della lettera. Tra l'altro, questa opposizione così risoluta ad un test antidroga potrebbe anche far pensare che chi si oppone abbia qualcosa da nascondere. Voi cosa ne pensate? Se volete partecipate al sondaggio o scrivete la Vostra opinione direttamente a Sandro Medici (cliccando qui).

mercoledì 4 novembre 2009

Fori Imperiali: il Comune non realizza la dovuta pista ciclabile e una ragazza muore investita da un taxi

foto da flickr ("ciclista colpito qui")

Ricevo la seguente segnalazione e pubblico, con la speranza che qualcuno persegua i responsabili della morte di questa ragazza.

Ciao Martina,

ti segnalo una notizia passata totalmente inosservata dalla stampa: una ragazza è stata investita ed uccisa da un taxi mentre tornava dal lavoro in bicicletta su via dei Fori Imperiali.
Questa Via è stata interessata da oltre due anni di lavori per rifacimento di sede stradale e marciapiedi. La legge impone in caso di interventi strutturali su strade sufficientemente larghe -ed in particolare nei centri storici- la realizzazione di piste ciclabili (vedi qui la normativa), invece è stata rifatta una strada così come la aveva concepita Mussolini: un tratto di autostrada in pieno centro!
Il mancato rispetto di queste norme da parte del Comune di Roma è sicuramente concausa della morte di Eva.
Guido F.

Gli amici di Eva, la ragazza uccisa, hanno organizzato una fiaccolata per venerdì alle 19,30 ai Fori Imperiali.

domenica 1 novembre 2009

Il 2 Novembre scriviamo ai Senatori per salvare l'acqua del rubinetto dalla privatizzazione

Dal sito Acquabenecomune.org:

"Il decreto legge 135/09 approderà in aula al Senato il 03 Novembre.
Tale provvedimento -se convertito in legge- sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.
Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe..."

Qui il testo della mail da inviare il 2 Novembre.

Qui il gruppo su Facebook.

lunedì 26 ottobre 2009

Diciamo basta alle borse di plastica

Riprendo il video pubblicato oggi sul Blog di Beppe Grillo perchè mi sembra importante che anche da noi si inizino a bandire le buste di plastica per fare la spesa.
Cosa costerebbe distribuirne di carta riciclata o di mais (riutilizzabili per riciclare gli scarti organici, cioè l'umido) o renderne disponibili di riutilizzabili presso ogni supermercato (come fa la Coop)? Qualcosa magari costerebbe, ma quanto risparmieremmo in rifiuti?
E per gettare i rifiuti domestici ne vendono al supermercato di materiali provenienti da riciclo e biodegradabili.

Possiamo farcele anche da soli..

Ricordiamocelo quando andiamo a fare la spesa!

venerdì 23 ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre: un giorno per il clima

Sabato 24 Ottobre si terranno oltre 4000 eventi in 170 diversi Paesi, incluso il nostro, per ricordarci che la terra è in pericolo. Se le emissioni di anidride carbonica non scenderanno infatti sotto le 350 parti per milione (siamo ora a 387) ci saranno delle gravi conseguenze sul clima e sulla vita su questo pianeta.
Gli esperti ci dicono che le 10 cose che possiamo fare sono:
1. Scegliere un mezzo di trasporto eco-sostenibile per circolare in città (a piedi, in bici o mezzi pubblici)
2. Mangiare meglio; cibo biologico e locale
3. Far sentire la nostra voce con i giornali e seguire le notizie sull'andamento del clima
4. Staccare le spine degli apparecchi domestici quando non vengono utilizzati (si consuma poca corrente per abitazione, però tutti insieme potremmo evitare qualche centrale nucleare..)
5. Acquistare meno cose (eliminare gli acquisti non necessari, riutilizzare, ecc)
6. Riciclare e, laddove non è possibile, chiedere ai propri amministratori di istituire la Raccolta Differenziata.
7. Usare lampadine a risparmio energetico
8. Comprare "verde" (eco-sostenibile), per dare un segnale ai produttori
9. Diventare una città di transizione
10. Eleggere i "campioni del clima" come amministratori locali

Per quanto riguarda la nostra città io proporrei anche queste:
11. Spegnere il motore in sosta (è legge ma molti non la rispettano), ai semafori -almeno quelli lunghi- ed in fila,
12. Non "sgasare" con moto e motorini ai semafori , non "accelerare" inutilmente con la macchina (solo per percorrere pochi metri in velocità)
13. Installare il riscaldamento autonomo in casa ed accendere i termosifoni il meno possibile
14. Se proprio si deve utilizzare la macchina sceglierne una che consumi poco (ed emetta meno CO2 possibile) ed usarla il meno possibile
15. Provare, almeno un giorno a settimana, ad usare i mezzi pubblici o la bicicletta per andare al lavoro
...(se ne avete altre, scrivetele pure nei comenti)

Ecco gli eventi a Roma (cliccare con il mouse sui punti arancioni):

View Actions at 350.org

Sabato 24 Ottobre: giornata dello strappo del manifesto abusivo

Il Comitato per il Decoro Urbano del III Municipio organizza per sabato prossimo 24 ottobre, una giornata di "Strappo" di manifesti e volantini affissi abusivamente a Piazza Bologna e dintorni.

L'invito è rivolto a tutti i cittadini, ci si incontrerà alle ore 9.30 nel giardino di Piazza Bologna per cercare, insieme, di ripulire alcune strade limitrofe. La manifestazione che è stata autorizzata dalla Questura e dal Municipio.
Spero di potervi rivedere tutti sabato prossimo.

Le affissioni abusive deturpano Roma:

STRAPPALE CON NOI

Cordiali saluti
Pier Michele Strappini
COMITATO PER IL DECORO URBANO III MUNICIPIO
Via Giovanni da Procida , 14 - 00162 ROMA
Email: comdecoro.tre@gmail.com

Il Comitato scrive anche:

Riteniamo che il miglior modo per scoraggiare questa abitudine indecorosa possa essere quello di staccare sistematicamente tutto quanto viene affisso fuori dagli spazi consentiti.

Se siete d'accordo a rendere le strade del quartiere più pulite e perciò, più piacevoli a percorrerle e se ritenete che il Decoro Urbano del nostro Municipio sia una questione importante vi chiediamo di "ADOTTARE" il decoro del palazzo dove abitate ed i marciapiedi circostanti in questo modo:

OGNI GIORNO, STACCATE GLI EVENTUALI MANIFESTI O FOGLIETTI VARI AFFISSI O ATTACCATI ABUSIVAMENTE IN VARIO MODO SUI MURI DEL VOSTRO EDIFICIO E SUI PALI POSTI SUL MARCIAPIEDE CIRCOSTANTE.

Solo un'azione di questo tipo, costante e quotidiana, potrebbe scoraggiare tutti questi incivili a proseguire nella loro opera vista la latitanza delle autorità preposte al controllo.


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Concordo pienamente! Bravi!

sabato 17 ottobre 2009

Una richiesta a Sindaco & Co. a favore dei ciclisti

sopra: una mappa delle piste ciclabili a Roma

Ho scritto al Sindaco:

"Egregi Signori,

Sono una residente del I° Municipio/centro storico e mamma di un bimbo di un anno con il quale ho recentemente cominciato ad andare in bicicletta.
Dal momento che abito vicino a Villa Borghese in genere vado in bicicletta in questo parco (anche perchè avendo notato la generale mancanza di rispetto delle biciclette da parte degli automobilisti preferisco per ora tenermi alla larga dalle strade trafficate).

Il mio problema però è che per arrivare a Villa Borghese, dal centro non vi sono piste ciclabili, per cui - se non voglio andare in contromano con la mia bicicletta (regola che sarebbe utile venisse importata da noi da quelle nordiche più evolute a livello di ciclabilità) -alla fine sono costretta ad andare in vie ad alto traffico come Via Veneto, in cui macchine, moto e taxi sfrecciano senza curarsi delle biciclette, ponendo in grave pericolo oltre che me anche la vita del mio bambino.
Negli Stati Uniti, laddove non vi sono piste ciclabili, per strada si vedono
dei cartelli con scritto "Share the road" cioè "Automobilisti, dividete la strada con le biciclette", mentre nel centro della Capitale non ci sono nè piste ciclabili nè cartelli che indichino agli automobilisti che devono andare piano in prossimità di biciclette.

Sarebbe possibile per esempio, se non si dispone di fondi per costruire delle ciclabili in centro storico, trasformare almeno alcuni marciapiedi in ciclopedonali o piste ciclabili? Per esempio, in Via Veneto, sarebbe possibile trasformare in pista ciclabile la porzione di marciapiede costruita sotto la giunta Veltroni per la prima festa del Cinema, cioè quel metro/metro e mezzo che sporge verso la strada dalla fine dei ristoranti "sotto vetro" della Via fino appunto alla carreggiata?
E' quella, infatti, una parte di marciapiede che non viene praticamente mai utilizzata dai pedoni, che preferiscono camminare tra i negozi e i ristoranti di vetro e non accanto alla carreggiata e per la trasformazione in ciclabile basterebbe probabilmente disegnare sul marciapiede il simbolo della bicicletta.
Avreste così, con poca spesa, fatto felici tanti residenti che vogliono recarsi al Parco senza dover rischiare di essere travolti dalle macchine su una strada a veloce percorrenza.

Inoltre vi invito gentilmente ad osservare come nel centro di Roma manchino del tutto le piste ciclabili (vedi foto allegata). Luoghi "protetti" in cui adulti e bambini potrebbero circolare in città in bicicletta senza pericolo per la loro incolumità. Se riusciste a farne creare qualcuna sarebbe una cosa sicuramente apprezzata da tutti i romani.

Vi ringrazio per la cortese attenzione e in attesa di una Vostra gentile risposta mi è gradito porgerVi

Cordiali saluti."


venerdì 16 ottobre 2009

Via Ludovisi e i parcheggi sulle strisce pedonali

sopra: parcheggio sulle strisce tra via Aurora e Via Ludovisi

Ricevo e pubblico:

Cara Martina, ti invio questa foto che ho scattato all'incrocio tra Via Ludovisi e Via Aurora dove OGNI GIORNO c'è una macchina diversa parcheggiata sulle strisce pedonali. Non è l'unico incrocio che presenta questa situazione, su questa via, anzi, quasi tutti hanno macchine parcheggiate sulle strisce. Come mai il Vigile che in genere è in piedi accanto al semaforo tra Via Ludovisi e Via Veneto non fa ogni tanto una passeggiata di cento metri per raddrizzare questi automobilisti maleducati?
Grazie, Ciao,
Giovanni.

--
Concordo, non solo ostacolano i pedoni, ma quel che è più grave impediscono di salire e scendere a disabili e passeggini. Io darei una multa doppia (se solo si potesse) visto che a poca distanza c'è il capiente parking Ludovisi che sopperisce alla costante mancanza di parcheggi!
Devo poi dire che qualche giorno fa ho menzionato la cosa al vigile sopra citato, invitandolo ad andare al primo incrocio (Via Emilia/Via Ludovisi) per multare le macchine che impedivano totalmente il passaggio sulle strisce, ma passata nuovamente circa un'ora dopo la mia segnalazione, le macchine erano sempre lì. Se non ci aiuta la Municipale, chi può mai intervenire? A Londra i Vigili fanno arretrare le macchine che si fermano troppo avanti ai semaforo, qui invece non si elevano contravvenzioni neanche dietro segnalazione dei cittadini...che mondi diversi!

giovedì 15 ottobre 2009

Certificati di nascita multilingue? A Roma è difficile..

Ricevo e pubblico, desolata per quel groviglio che è la burocrazia italiana ..e romana. Chi ha notizie che possano aiutare il nostro lettore le posti gentilmente qui, grazie.

Buongiorno, sono capitato per caso sul vostro sito cercando Anagrafe Centrale Roma.
Vivo in Francia e ho bisogno di un certificato di nascia plurilingue.
Ho inziato questa mattina telefonando al Consolato a Parigi dove mi hanno detto di richiederlo direttamente al Comune di nascita e STOP! Dietro richiesta del numero di tel del comune: "Lo cerchi su internet" ciao.
Sono capitato sul numero 060606 del comune e una ragazza molto gentile non riusciva a trovare la soluzione alla mia richiesta, anzi plurilingue non gli risultava, alla fine mi ha dato una lista di 5 numeri di telefono. Ho chiamato il primo ed era per le adozioni, da lì mi hanno comunicato un'altro numero e da questo mi rispondono concitatamente che non é il buon numero e di chiamarne un'altro...Quì mi risponde in apparenza un centralino perché mi dice: "le passo l'ufficio" suona una ventina di volte e....niente. Riprovo più volte a chiamare il numero....Siamo arrivati alle ore 12,30...certamente chiusura degli uffici. Vado sul www.comune.roma.it dove ho capito che per avere accesso ai servizi, bisogna identificarsi, cosa che ho fatto, ho ricevuto una password ma, dovrei avere un fax (che non ho in casa) per inviare una copia di identità per poi ricevere un ok e un IP (che cosa é e a che serve lo spiegano ma io non sono un esperto, per cui chi non lo é e escluso) poi non si capisce che anche arrivassi in fondo potrei chiedere il famoso atto di nascita multilingue. Conclusione non so più cosa fare ma in fondo sono felice di vivere in Francia dove tutto é più facile e al servizio del contribuente. Saluti e Forza Roma!
Piero

giovedì 8 ottobre 2009

Come scrivere al Sindaco

Il Campidoglio rende noto che per comunicare con il Sindaco via posta elettronica è possibile utilizzare il seguente indirizzo: sindaco@comune.roma.it .

Le segnalazioni possono anche essere inviate utilizzando la mail al responsabile dell'Ufficio relazioni del Sindaco con le associazioni e i cittadini, corrispondente al seguente indirizzo: luca.panariello@comune.roma.it

Grazie al Blog dell'Infernetto per questa notizia.

Con l'occasione, se volete, partecipate a questo sondaggio:

lunedì 5 ottobre 2009

Villa Borghese e la mancanza di aree gioco


Villa Borghese è uno dei parchi più belli di Roma.
Incredibilmente- se si pensa che è inserito nel cuore di una città che nonostante offra splendidi scorci diventa ogni giorno più sporca e degradata- è anche abbastanza pulito. A Villa Borghese vi sono larghe -e lunghe- strade per correre, andare in bicicletta, sui pattini, si possono osservare le anatre, i piccioni..i cani e addirittura fare un giro in barca sul lago.
A differenza dei parchi presenti in altre città Europee - e non- mancano però delle aree giochi per bambini.
Un'area gioco è un luogo dove i bambini possono giocare in libertà (quindi dove non circolano macchine, biciclette o altri mezzi), incontrare altri bambini e dove possono -con l'utilizzo di scivoli, altalene, ponti sospesi, labirinti, ecc. - sviluppare coordinazione, forza e flessibilità.
In America si chiamano "Playgrounds" e sono presenti in molte cittadine (Roosevelt diceva infatti che "(..) dal momento che il gioco è un bisogno fondamentale, aree gioco dovrebbero essere fornite nella stessa misura delle scuole") senza parlare delle città più grandi.

A Villa Borghese invece l'unica area gioco esistente è quella, sempre molto affollata nei fine settimana proprio perchè è l'unica di tutto il parco, che si trova di fronte alla Casina di Raffaello in cui vi sono solo tre piccole casette di legno, qualche palo messo in orizzontale e alcuni altri giochi (statici) di legno.
Un'area gioco utilizzabile solo da bambini molto piccoli (1-2 anni) dove mancano altalene, scivoli, ponti sospesi, labirinti (vedi presentazione sopra).

Non sarebbe giusto ed utile ai tanti bambini che frequentano questo parco installare qualcos'altro?

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Solo per fare qualche esempio:

Qui una directory sulle aree gioco australiane (con foto e descrizioni dei vari siti).

Qui un sito che ne vende fatte di materiali riciclati, qui uno che ne costruisce di eco-compatibili

AGGIORNAMENTO DELL'8 OTTOBRE 09:

Ho contattato l'Associazione "Amici di Villa Borghese" tramite Facebook e ho chiesto il loro parere. Mi hanno detto che il Comune aveva già promesso un'area gioco per bambini tempo fa in questo parco, ma poi si è preferito usare i fondi per una.. discoteca (!). Cercherò, insieme a loro, di seguire questa "pista" e vedremo cosa succederà.

sabato 26 settembre 2009

In bici è meglio

Oggi ho visto una ragazza in bicicletta, dietro aveva una targa con scritto "NO OIL". Mi è piaciuta e quindi sono andata a documentarmi in rete. Molti Blog stanno pubblicando questa targa (vedi foto) da stampare ed attaccare dietro la bicicletta. Serve a ricordarci che le biciclette sono mezzi ecologici, non consumano risorse non rinnovabili (a parte quelle usate per costruirle) e -soprattutto- non emettono gas di scarico.
In città -e particolarmente in centro- ormai non si respira quasi più tanto si sente odore di smog. Per questo dovremmo tutti fare uno sforzo per usare la bicicletta. Personalmente, con il compiere del primo anno del mio bambino, questa settimana ho deciso di regalarmene una (e provare a portarlo con me). Sono stata anche fortunata in quanto ho beneficiato degli incentivi statali, c'è infatti uno sconto del 30% per un massimo di 200 euro a bici.

Ecco un breve memo che ho trovato in rete:

Su una bici viaggi 4 volte piu' veloce che a piedi usando la stessa energia.[1]

Su una bici puoi viaggiare fino a 1037 Km con l'energia equivalente ad 1 litro di petrolio. [1]

Una bici consuma meno energia di quella che serve ad un automo
bile solo per tenere i fari accesi. 37,3 watt bastano per viaggiare a 13 km/h mentre un singolo faro consuma circa 60 watt. [1]

Il ciclista pesa circa 5 volte piu' della sua bicicletta, in un'automobile l'autista pesa circa un ventesimo del suo veicolo. [1]

In termini di rapporto tra energia consumata e Km percorsi il ciclista e' 15 volte piu' efficente di un cavallo. [3]

Andare in bicicletta ti protegge dalle malattie piu' diffuse in occidente: cardiopatie, pressione alta, obesita' e stress. [2]

Su una bici hai un "motore" che, con l'uso regolare, aumenta la propria forza, efficenza e persino la propria durata. [2]

Usando regolarmente la bici puoi aspettarti di avere la forma fisica di una persona media di 10 anni piu' giovane.[2]


[1] "Bicycling Science", Whitt & Wilson, MIT Press.
[2] "Cycling: towards Health & Safety", The British Medical Association, Oxford University Press.
[3] Encyclopedia 2001

Aggiornamento: attaccherò sulla bici anche questo cartello..sperando gli automobilisti si tengano alla larga..(se
volete scaricarlo cliccateci sopra)

Cliccate qui per scaricare il manuale di sopravvivenza metropolitana, con utili informazioni su come andare in bici, cosa indossare e tanti altri i trucchi "del mestiere", ecc. Da leggere!

Note interessanti dal manuale di cui sopra:

A Reggio Emilia e Piacenza da qualche mese è consentito alle biciclette di transitare contromano nelle strade a senso unico, mentre a Roma (purtroppo) è ancora vietato.

Bici sulla metro (e sull'autobus)
È possibile salire con la propria bici sulla linea B della Metropolitana e sulla linea Roma-Lido tutti i giorni dopo le 21.00 (sul primo vagone di ogni convoglio). Questa possibilità è estesa a tutta la giornata la domenica e nei festivi. In più, dal 18 Marzo 2006, negli stessi giorni è possibile portare fino a 5 biciclette sugli autobus della linea 79.

Bici e treno
Su tutti i treni metropolitani (come la linea Fiumicino Aeroporto – Roma Tiburtina – Orte) le bici viaggiano il sabato e la domenica, mentre nel resto della settimana solo fuori dagli orari di punta. Sui treni regionali e interregionali, invece, le bici possono
essere caricate solo sui treni espressamente previ- sti, riconoscibili dal simbolino sulla vettura semipi- lota e sull'orario di Trenitalia (servizio utilissimo per organizzare ciclogite domenicali). Il supplemento bici costa 3,5 euro e vale per 24 ore.

giovedì 24 settembre 2009

Firmiamo contro l'importazione di riso transgenico


Da Greenpeace:

"(..) Vogliamo mandare un messaggio forte al governo italiano e alle autorità europee per impedire l’importazione del riso transgenico. A livello europeo presto si dovrà votare per l’autorizzazione all’importazione del riso Ogm della Bayer (LL62), modificato per resistere a un erbicida tossico, il glufosinato. Il glufosinato è considerato così pericoloso per gli esseri umani e per l’ambiente che presto sarà vietato in Europa.

L’Italia è il principale produttore di riso e di biologico a livello europeo, che senso ha rischiare col riso transgenico? Anche la Bayer ha ammesso che questo riso potrebbe accidentalmente germinare, col rischio di contaminare la produzione nazionale. Non dimentichiamoci poi dei dubbi che permangono sulla sicurezza per il consumo animale e umano degli OGM.

La cyberazione “Risotto agli OGM? No grazie”, che abbiamo lanciato la scorsa settimana, ha superato quota 10.000 firme. Con la vostra mobilitazione possiamo essere ancora di più a chiedere ai governi e alle autorità europee di proteggere i consumatori, gli agricoltori e le coltivazioni dal riso Ogm della Bayer. Aiutateci a diventare 20.000!!!"

mercoledì 19 agosto 2009

Ridateci il LunEur



Ricevo e pubblico:

"Cara Martina,

vorrei pregarti di dedicare un articolo al LunEur, lo storico luna park di Roma chiuso da ormai troppo tempo e che non si sa bene se e quando riaprirà; se non ricordo male tu non hai trascorso la tua infanzia a Roma ma ti posso assicurare che questo luna park ha rappresentato un luogo magico ed incantato per intere generazioni di romani, un luogo fantastico situato in un quartiere straordinario e che e' memoria collettiva di una città enorme come Roma.
In questi ultimi anni la politica si è un po' disinteressata del luna park dell'Eur che è caduto nel degrado, io credo che sia giunta l'ora di riaprirlo e credo che questa battaglia la possiamo fare tutti insieme senza guardare le eventuali differenze politiche, sono sicuro che sarà una battaglia che unirà tutti i cittadini romani.
Cara Martina, so che ora sei una mamma ed allora da papà ti chiedo di fare questa piccola battaglia per dare anche alla tua creatura la possibilità di sognare, sogni che io e tutti i bambini romani di un tempo abbiamo fatto grazie al LunEur.
Grazie.

Andrea Rossi"

Ebbene anche io, nonostante non sia romana di nascita, ho frequentato il LunEur e mi piacerebbe portarci mio figlio quando avrà l'età giusta. E' incredibile che non si riesca a riaprire un parco divertimenti che è desiderato, a quanto si legge anche in rete, da tutti i romani.
Forse i nostri amministratori preferiscono che all'Eur ci si rechi più per andare a fare compere in un mega centro commerciale come Euroma 2 piuttosto che per portare i propri figli in questo storico parco divertimenti?

Scriviamo al gabinetto del Sindaco e al Presidente del XII Municipio per chiedere notizie e sollecitare l'apertura del LunEur!

lunedì 17 agosto 2009

Villa Borghese, cani e bambini


Come avevamo già scritto in un precedente post, le deiezioni canine, oltre che spiacevoli a vedersi, sono anche pericolose per la salute di grandi e -soprattutto- piccini. Per questo avevamo auspicato che il Comune mettesse in atto delle misure atte a limitarne la presenza sul suolo cittadino (più controlli e contravvenzioni ai possessori di cani che non le raccolgono, distributori automatici di sacchetti in giro per la città, cartelli e pubblicità ad hoc, ecc), ma non solo.
Una importante decisione a salvaguardia della salute dei nostri bambini potrebbe e dovrebbe essere quella di separare - nei nostri parchi- lo spazio in cui possono circolare gli "amici a quattro zampe" da quello frequentato dai bambini.
A Villa Borghese, per esempio, i cani, accompagnati dai padroni (al guinzaglio o talvolta anche liberi) hanno libero accesso ovunque: in tutti i prati, cespugli, strade, camminamenti che compongono questo bellissimo ed enorme parco. In questo modo i batteri seminati dai cani (con le deiezioni ma non solo, infatti i cani possono avere anche i vermi, i quali passano facilmente ai bambini) si spargono sull'erba calpestata e - spesso anche maneggiata- dai bambini.
Dal momento che qui gli spazi non mancano, perchè non riservare ai cani una o più aree precise- delimitandole in modo chiaro e prevedendo dei controlli quotidiani nel resto della Villa, oltre ad eventuali sanzioni ai trasgressori- "liberando" così il resto del parco dai vari Fido e rendendolo più salubre per le centinaia di bambini che lo frequentano ogni giorno?
E chi ha cani e bambini? Passeggiate separate! D'altronde possedere un cane in città dovrebbe essere un'eccezione, visto anche che i cani sarebbero più adatti agli spazi aperti della campagna che a quelli angusti della città.

Le mamme ringrazierebbero..