mercoledì 16 luglio 2008

Giornata nera per la Metro A

sopra: passeggeri della Metropolitana in attesa
delle navette sostitutive in Via di Bravetta (Prati)


Questa mattina la maggior parte dei passeggeri della Linea A della Metropolitana ha avuto la spiacevole sorpresa di essere "scaricata" ad una fermata diversa da quella desiderata. Andando verso la stazione Termini, per esempio, una volta saliti sul treno, si veniva informati dagli altoparlanti che il tragitto sarebbe terminato ad Ottaviano. Sono girate voci di un incidente - ed infatti poi si è letto che intorno alle 10 una ragazza si era gettata sui binari della metropolitana nella stazione di Vittorio Emanuele.
Fin qui nulla di strano, cioè purtroppo è già successo che qualcuno si butti sui binari, o venga spinto (non succederebbe se, come ho visto a Washington, il binario fosse separato dalla banchina da lastre di vetro apribili solamente in corrispondenza delle porte, certo, una bella spesa, ma chissà che non venga copiato questo sistema anche da noi prima o poi). La cosa che mi è dispiaciuta è che, essendo ormai noto che in questi casi si verifica sempre un affollamento di gente per salire sulle navette sostitutive (vedi foto in alto), che finisce per incidere negativamente anche sulla disponibilità di taxi, Metroroma non abbia informato i suoi clienti prima di salire sui vagoni che il treno avrebbe avuto un'interruzione., ma solamente in prossimità dell'ultima fermata prevista. Questo perchè, almeno, in questo modo la gente si sarebbe potuta organizzare prima della partenza (chi ha preso la metropolitana vicino a casa sarebbe potuto tornare a casa, chi ha lasciato il mezzo privato sarebbe potuto tornare indietro, gli altri avrebbero potuto cercare un taxi in una zona della città meno congestionata di chiamate e cosi' via). Come mai Metroroma non adotta il sistema che usano a Londra, cioè scrivere su delle belle lavagnette prima dei tornelli se il servizio che offre è regolare o che cosa si deve aspettare il cliente se passa il tornello, quel giorno? (A Londra le lavagnette sono aggiornate ogni ora o mezz'ora, se tutto è regolare ci si legge sopra "servizio regolare" altrimenti si puo' conoscere a che cosa si va incontro).

martedì 15 luglio 2008

La scomparsa delle strisce pedonali




Nella nostra città abbiamo alcuni 'elementi' che preferiremmo non avere (come impalcature di cantieri fantasma, rifiuti per terra, strutture abbandonate, ecc.) ed altri che ogni tanto si esauriscono e non vengono ripristinati. Esempio di questi ultimi sono -spesso- le strisce pedonali. Passeggiando per il centro storico, in particolare, si può notare come la gran parte delle strisce pedonali stia inesorabilmente sparendo, senza che si veda mai nessuno fare la dovuta manutenzione. E' vero che quelle dipinte sui sampietrini si scoloriscono prima rispetto a quelle sull'asfalto, ma proprio per questo non sarebbe giusto prevedere un piano di manutenzione ad intervalli maggiormente ravvicinati?
Personalmente mi è capitato di segnalare la scomparsa delle strisce pedonali nei pressi della mia abitazione sia alla Polizia Municipale che al mio Municipio (il I°). La Municipale mi ha risposto, sempre sollecita, che la competenza è del Municipio, mentre quest'ultimo finora latita.
Sulla visibilità delle strisce pedonali ci stanno battendo in particolare a Pomezia, dove hanno avuto delle idee originali e, mi sembra, efficaci (vedi foto sopra).

Roma e i suoi cantieri infiniti

Ogni volta che percorro Via Sistina, verso Piazza di Spagna, mi imbatto in questo ..catafalco (vedi foto a lato). Il grande cartello apposto sull'impalcatura riporta due date: 1999 e 2002. In nessuno dei due casi sono le date di inizio e fine dei lavori (ma non sono obbligatorie?). In ogni caso questa enorme impalcatura è lì da molto (troppo) tempo, senza che si veda mai un operaio al lavoro. Sul cartello c'è anche scritto: "Indagini archeologiche nel sottosuolo della Biblioteca Hertziana". Ecco - forse- spiegato il motivo per cui non si vede mai nessuno lavorare sulle impalcature .. perchè però se sono indagini nel sottosuolo hanno dovuto tirare su anche un' impalcatura? Mah..
Tutto questo per dire: perchè dobbiamo sopportare tutti questi cantieri (spesso deserti) in giro per la città? Come mai non vengono eliminati se non servono più?
Ostacolano il passaggio dei pedoni sui già stretti marciapiedi, talvolta intralciano il traffico e sicuramente peggiorano l'estetica della città. In definitiva, se non sono utili allo scopo per cui sono stati pensati arrecano solo un danno alla città e a tutti noi.
I Municipi di competenza (o il Comune) possono fare qualcosa in merito?

mercoledì 2 luglio 2008

Conviene copiare l'ecopass milanese?

sopra: il varco ZTL a Via Arenula

Oggi su Repubblica si legge che il nostro nuovo Sindaco Gianni Alemanno avrebbe intenzione di eliminare la Zona a Traffico Limitato a favore dell'introduzione di un ticket giornaliero (pagabile da chiunque voglia circolare in centro storico con la propria vettura), sul modello dell' "ecopass" milanese.
Quasi un anno fa, su questo Blog, avevamo affrontato l'argomento del ticket di Milano. Tralasciando, per ora, alcune considerazioni (tipo: ma perchè ogni nuovo partito deve per forza cancellare le cose istituite dai predecesori, tra l'altro imponendo alla collettività nuove ingenti spese per istituire qualcosa di semplicemente simile? oppure: 2,5 euro al giorno bastano a scoraggiare l'uso del mezzo privato, quando il biglietto dei mezzi pubblici per fare un percorso di andata e ritorno costa 2 euro? e così via..) vorrei soffermarmi sull'esempio Milanese - che Alemanno sembra ammirare così tanto- per vedere se veramente conviene e quindi se sia auspicabile copiarlo.
L'anno scorso, i giornali avevano riportato che la città di Milano aveva calcolato di spendere 15 milioni di euro l'anno per la gestione dell'ecopass, mentre gli introiti previsti sarebbero stati circa 40 milioni l'anno. Un affarone, certo, per il Comune (e la collettività).
Vediamo ora come è andata veramente:
I soldi spesi sono stati probabilmente quelli, se non di più (visto che in genere si spende spesso più del previsto e questo capita in particolare alle amministrazioni pubbliche), mentre gli introiti del primo semestre di funzionamento sono stati - udite, udite- solo 6 milioni e mezzo di Euro!
Non avrebbero dovuto essere 20 a semestre?
Quindi, se le informazioni che abbiamo letto sono corrette, Milano spende per la gestione dell'ecopass più di quanto non incassi con i relativi ticket.
Vogliamo copiare questo modello?
A chi gioverebbe, oltre ai commercianti che vedrebbero aumentare il numero di potenziali clienti (motorizzati) per le strade? Ma poi chi ci verrebbe più a fare compere in un centro completamente bloccato dal traffico privato?
E per tutto questo dovremmo anche sborsare milioni di euro ogni anno..

venerdì 13 giugno 2008

A Roma vietereste i Suv?


Da Virgilio Notizie:

In America li incendiano o ci scrivono sopra con la vernice spray complimenti come "inquinatore" o "assassino". Nell'ipotesi meno cruenta li combattono a colpi di campagne pubblicitarie. Da noi qualcuno si accontenterebbe di vederli rimuovere dai posti riservati agli invalidi. Ma anche questa minima aspettativa sembra destinata a essere delusa. Stiamo parlando degli amati-odiati Suv, gli Sport Utility Vehicle, cioè i fuoristrada da città (e sembra già una contraddizione in termini). Amati dai loro possessori, ovviamente. Odiati sempre più da gran parte degli altri automobilisti, dai ciclisti, dai pedoni e in generale da chi si preoccupa dell'inquinamento e della sicurezza stradale delle nostre città.

Impossibili da rimuovere
A riaccendere la polemica anti-Suv è stata una recente lettera al Corriere della Sera di un disabile milanese che non ha potuto parcheggiare nel posto a lui riservato sotto casa occupato abusivamente da un Suv. Naturalmente ha chiamato i vigili, che sono arrivati in poco tempo per la rimozione. Ma anche loro hanno dovuto arrendersi al mastodontico gippone: il carro attrezzi non riusciva a sollevarlo e trasportarlo. E così si scopre che a Milano i mezzi comunemente usati della Polizia locale possono rimuovere veicoli fino a 20 quintali. Per stazze superiori ci sono solo un paio di carri attrezzi e non sono in funzione di notte. Praticamente i Suv la fanno franca.

Inquinanti e pericolosi
Si tratta dell'ultima scaramuccia di una guerra ai Suv iniziata ormai da diversi anni. L'insofferenza verso questo tipo di veicoli è in netta crescita. Si moltiplicano le iniziative e i siti anti Suv. I proprietari di questi mezzi liquidano la questione con un "tutta invidia". Ma gli oppositori avanzano ben altre motivazioni: al di sopra di tutte, i consumi esagerati e il conseguente inquinamento nonché la loro pericolosità nella circolazione stradale.
Dal punto di vista dei consumi i Suv non sono esattamente sobri. A parte l'aspetto economico, considerando gli attuali prezzi del petrolio (ma è un problema che riguarda le tasche dei loro possessori), i Suv - secondo uno studio di Legambiente - hanno consumi medi urbani del 60-70% in più rispetto alle dieci auto più vendute.

Effetto schiacciasassi
Ma è sul versante della sicurezza stradale che questi veicoli sembrano rappresentare una vera minaccia. Una collisione con un Suv è da evitare a tutti i costi (a meno che non siate alla guida di un Tir...). Si legge nel dossier di Legambiente: "Secondo Quattroruote per un guidatore di berlina che viene urtato lateralmente il rischio di perdere la vita è 30 volte superiore se ad urtarlo è una fuoristrada o un Suv (...). Alto il pericolo anche nel caso di scontri frontali: l'altezza e la massa del Suv innescano l'effetto schiacciasassi, il Suv monta sul cofano dell'auto normale, schiacciandolo ed entrando con il muso nel parabrezza". I crash test lo dimostrano in maniera piuttosto impressionante.
Non parliamo poi dell'investimento di un pedone: il mezzo è più alto e l'impatto coinvolge la parte del tronco provocando lesioni molto più gravi. Ancora più pericoloso se il Suv monta anteriormente il bull-bar (letteralmente "barra per tori", molto utile in città...): già nel 2001 una direttiva europea proponeva la messa al bando questo tipo di paraurti ma per ora solo la Danimarca l' ha recepita.

Davvero così sicuri?
Molti proprietari di Suv sostengono che si tratta di una scelta dettata da motivi di sicurezza personale. Ma non tutti i dati confermano che si tratti della scelta migliore. I Suv, ad esempio, hanno una probabilità di cappottarsi quasi 3 volte superiore alle auto normali. Negli Usa è nato addirittura un sito che dà consulenza legale a chi ha riportato danni in seguito al ribaltamento di un Suv. E anche gli spazi di frenata in media sono notevolmente più lunghi a causa della possente massa inerziale del veicolo.
Insomma, chi compra un Suv lo fa con motivazioni diverse, alcune pratiche altre meno. Non sappiamo se esista una "antropologia" del guidatore di Suv. Sicuramente c'è un pensiero diffuso riassumibile in ciò che dice questo guidatore intervistato da Report, il programma d'inchiesta di Rai Tre: "il pesce più grande mangia il pesce più piccolo... Cioè uno si guarda le proprie spalle, capito?".

(Angelo De Marinis)
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Voi che cosa ne pensate?

Lettere dalla rete



Un lettore del IV Municipio mi scrive:

Un plauso all'AMA (sede di via G.Casati)! Dopo aver telefonato al 871 322 98 e nel giro di poche ore è stata ripulita dalle masserizie la zona antistante la cabina Acea in via Pasquati dove un incivile abitante dell'edificio IACP aveva depositato i resti della sua cantina (vedi ultima foto). Non sono riuscito altrettanto con ACEA dove dietro il cancello d'ingresso alla cabina ex Enel (cabina ACEA /elecrabel n. 6264, tra via Sergio Tofano e via Pasquati) c'è di tutto ed in particolare un deposito di motorini rubati con tanto di targhe. Andrebbe ristrutturata, ripulita e recintata seriamente lungo tutto il confine della stessa...... Io finora non sono stato ascoltato, ci riuscirete voi?
Grazie,
Massimo

Invieremo questa segnalazione al Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli, alla Polizia Municipale e all'Acea, sperando che qualcuno di loro si 'mobiliti' per verificare e possibilmente ripulire questa cabina.

Strisce Blu: che ne pensate?

Dal 5 Giugno u.s., a Roma è stato sospeso il pagamento dei parcheggi delimitati dalle strisce blu al di fuori del I° Municipio (vedi l'immagine a sinistra, presa dal sito dell'Atac, in blu la zona attualmente a pagamento).

Metro pubblica questo articolo:

Il dossier di Legambiente sugli effetti di questo primo periodo di deregulation in materia di sosta tariffata sta per atterrare sulla scrivania del nuovo assessore alla Mobilità, Sergio Marchi. I numeri, i grafici, dicono tutti la stessa cosa: dopo lo stop alle strisce blu, doppie file, sosta illegale e traffico invadono le strade di tutti i municipi.

IL MONITORAGGIO Da via Nomentana a Corso Triste, da San Lorenzo a Piazza Bologna, dal Policlinico Umberto dall’Università La Sapienza, passando per viale Trastevere, via Magna Grecia e viale Giulio Cesare: il monitoraggio di Legambiente riporta un rosario di doppie file, auto che sostano sui marciapiedi e, di fatto, ovunque. Dal centro alla periferia, sempre la stessa musica. Di fronte a questa situazione la richiesta di Legambiente è di ripristinare le 72mila strisce blu anche fuori dal I Municipio e tempi più brevi rispetto al primo settembre per le decisioni della commissione del piano parcometri. «La tendenza del caos è in aumento - ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- e va fermata. Tra i residenti che abbiamo incontrato in questi giorni il 100% vuole tornare alle strisce blu». Lo studio parla di “necessità” di strisce blu anche facendo riferimento «ai 169.000 spostamenti che nell’ora di punta, al mattino, sono diretti verso la cintura ottocentesca della città, cioè il 31% del totale dei 531000 spostamenti intra comunali».

I NUMERI Sono 95.653 i posti auto a strisce blu in città (22.000 già riattivati nel Mnicipio I), 27.113 i posti moto, 1.188 carico e scarico merci, 4.017 per i diversamente abili. Il quartiere con più strisce blu è l’Appio Tuscolano, con 3555 posti auto.

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Voi cosa ne pensate? E' giusto che non si paghi per parcheggiare l'automobile dentro i confini della città?

lunedì 26 maggio 2008

Prossimo weekend all'insegna della bicicletta


Il prossimo fine settimana torna la “Ciemmona” la manifestazione che richiamerà a Roma ciclisti da tutto il mondo. (Vedi il video).

Il primo dei tre appuntamenti, venerdì 30 maggio 2008 alle ore 18.00, è ormai tradizionale per quanti, ogni ultimo venerdì del mese, giungono da Roma e dintorni a piazzale Ostiense per una pedalata salutare e di critica verso l'uso dissennato dell'automobile privata.
Per sabato 31 maggio il ritrovo è alle 16:00 in Piazza San Giovanni; il percorso si snoderà in modo più o meno casuale in giro per la città. Strade sempre intasate di traffico rumoroso e puzzolente vivranno di una vita nuova nei pochi minuti del passaggio di migliaia di ciclisti festanti. Domenica 1° giugno alle 11:00 a piazzale Ostiense, sotto la Piramide, ci si incontra per andare al mare tutti insieme: via Cristoforo Colombo diventerà la tanto attesa pista ciclabile che fin'ora l’amministrazione comunale non è riuscita a costruire. Per il ritorno si può caricare la bicicletta nella prima carrozza dei trenini Ostia-Roma. Per chi vuole esagerare si dorme i spiaggia e si torna il 2 giugno con partenza dalla rotonda di Ostia prevista alle 17.00

Nata nel settembre 1992 a San Francisco, la Critical Mass attualmente pedala sulle strade di 400 città del mondo. Il nome Critical Mass è stato preso dal film documentario di Ted White “Return of the Scorcher”, ambientato in Cina, dove si vedono ciclisti che si assemblano in gruppo per riuscire ad attraversare strade senza semafori. Questa "pedalata collettiva" nelle metropoli del mondo non è solo un modo sportivo per far valere i propri diritti di cittadini che hanno consapevolmente deciso di usare un mezzo non inquinante per gli spostamenti, ma anche una grande occasione per socializzare, condividere idee, come in una grande comunità planetaria, e sensibilizzare i "motorizzati" a scelte di vita che non contemplano il consumo di idrocarburi e il mito della velocità a tutti i costi. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito della Ciemmona.

giovedì 22 maggio 2008

Dove si può donare il cordone ombelicale a Roma

Il sangue del cordone ombelicale e' ricco di cellule staminali: vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue molto gravi. Identiche a quelle del midollo osseo possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia e altre rare patologie. Vanno infatti a generare gli elementi fondamentali del sangue umano, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Coloro che sono affetti da leucemia e linfomi, purtroppo nel 40-50% dei casi non dispongono di donatori compatibili nell'ambito familiare o nei registri internazionali dei donatori volontari di midollo osseo, quindi sarebbe utile, per aiutare queste persone, che le donne in gravidanza donassero di prassi il loro cordone.
Oggi è possibile donare il cordone al momento del parto; la donazione è rapida, indolore e non costa nulla alla neo mamma, però a Roma solamente sei ospedali la rendono possibile - anche se né gli stessi Ospedali, né il Comune o altre Istituzioni ne fanno particolare pubblicità. E' possibile effettuare la donazione presso il Policlinico, il Sandro Pertini, Villa San Pietro, Villa Pia, il Sant'Eugenio e il Gemelli (fonte: www.adisco.it).
Tra gli ospedali mi aspettavo di trovare il Fate Bene Fratelli, che è una delle strutture pubbliche più richieste, a Roma, dalle donne che devono partorire. Mi piacerebbe sapere come mai non ha aderito a questa iniziativa cosi' lodevole e come mai il Comune - almeno per la nostra città- non fa un po' di pubblicità in questo senso.

venerdì 16 maggio 2008

Basta con i pullman nel centro storico!

sopra: un pullman in manovra difficile tra via F. Crispi e Via Sistina

Un paio di giorni fa ho assistito ad un pullman che si è "incastrato" tra Via Sistina e Via Francesco Crispi. Una macchina aveva parcheggiato male e, quindi, per circa un quarto d'ora il pullman in questione (vedi foto) è rimasto all'incrocio tra le due vie, cercando di fare la curva. Chiaramente si sono create lunghe file di macchine in entrambe le vie e (visto che nessuno a Roma spegne mai il motore, in questi casi) anche una vera e propria nube tossica nell'aria!

Il Centro storico è caratterizato da strade per lo più strette ed inadatte al passaggio - ed alle manovre- di mezzi enormi come i pullman turistici. Allo stesso tempo è ben servito da autobus, taxi e metropolitane, che i turisti potrebbero utilizzare nei loro spostamenti. Come mai allora la ZTL è piena di pullman turistici?

Rutelli li aveva confinati al di fuori delle mura aureliane, Veltroni li ha fatti rientrare (previo pagamento, mi dicono, di un "obolo" al Comune), e lettera morta è rimasto l'annuncio dei giornali del Novembre scorso per cui la sua Giunta doveva dichiarare guerra ai pullman.
Il risultato è che oggi questi bestioni intasano le vie del centro a tutte le ore del giorno, generando rallentamenti del traffico, ingorghi ed enorme inquinamento (visto che fanno solo 2 km con un litro di gasolio). I soldi che il comune incassa con il pagamento dei permessi per i pullman valgono veramente a compensare tutto questo disagio da parte della città?
Dal momento che sembra che il nuovo Sindaco veda di buon occhio i tassisti, spererei, in questo caso, che prendesse al più presto una decisione che andrebbe a loro vantaggio, oltre che a favore di tutti i residenti e i commercianti: escludere tutti i pullman turistici dalla ZTL.
I turisti, visto che il centro ne è pieno, potrebbero ben utilizzare taxi, autobus, metro e (se prenderà mai il via) anche il bike sharing. O no?

Sabato 17 Maggio: festa dell'orgoglio vegetariano e vegano


immagine presa dal sito veggiepride.it

Sabato prossimo 17 maggio, si terrà a Roma, in contemporanea con quello di Parigi, il Veggie Pride, una manifestazione di vegetariani e vegani contro lo sfruttamento degli animali. A Roma l' appuntamento sarà alle ore 14.00 davanti all'uscita della Metro B «Colosseo». Il corteo percorrerà via dei Fori Imperiali e terminerà in piazza Madonna di Loreto.
Alla fine del percorso, si svolgeranno una lettura di testi ed un happening e verranno allestiti tavoli informativi.
Secondo le consegne di svolgimento della manifestazione, non devono esserci sigle o nomi di associazioni sulle bandiere e sui cartelli usati nel corteo e nel corso del corteo devono essere utilizzati slogan, cartelli o bandiere che sostengano il vegetarismo o il veganismo solo per solidarietà con gli animali mangiati e per nessun'altra ragione.
Se volete firmare il manifesto del veggie pride cliccate qui.

giovedì 15 maggio 2008

Mini accampamento zona Via Giulia: che fare?

sopra: vicolo della Moretta

Ricevo e pubblico:

Buongiorno,

Mi rivolgo a Lei dopo che - avendo chiamato Vigili, ASL, Comune - mi sono sempre sentita rispondere " Non è di nostra competenza".
Io abito in Via Giulia 134, in un palazzo di interesse storico (Chiesa di San Filippino annessa al palazzo) e su Vicolo della Moretta (che è una piazzetta), quindi sul retro del palazzo suddetto ed in pieno centro di Roma. Su questa piazzetta ormai c'è un accampamento stabile di barboni con tanto di tende, baracche, fornelletti, ecc!!
Non solo la vista di questa mini baraccopoli è un'indecenza, ma gli abitanti delle baracche e panchine fanno i loro bisogni contro il muro del palazzo con conseguenti olezzi..
Le domando: a chi bisogna rivolgersi per porre fine a questa spiacevolissima convivenza?
Spero in una Sua pronta risposta.
Grazie,
Anna Zaneva e i condomini di via Giulia 134
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Signora Zaneva, invieremo la Sua lettera al Primo Gruppo della Polizia Municipale, al Comune ed al nuovo Presidente del I° Municipio, Orlando Corsetti, sperando che possano trovare una sistemazione per queste persone.

Affissioni abusive: la Finanziaria 2007 viene in aiuto

sopra: una delle immagini delle affissioni abusive effettuate dal
Sig. Gargano a Bagheria (PA) per le elezioni di Giugno 2008

Ricevo e, anche se non si tratta di Roma, pubblico:

Ciao Martina,
sono venuto a conoscenza del tuo blog subito dopo la vicenda che mi è capitata oggi pomeriggio nel mio paese, Bagheria, in provincia di Palermo. Sono uno studente di 20 anni, e premetto di non avere preferenze politiche nè tanto meno di avere un politico che mi rappresenti nè a livello comunale, nè provinciale, nè nazionale.
Tra qualche settimana a Bagheria ci saranno le elezioni comunali, e come al solito si ricomincia coi manifesti abusivi..ma stavolta hanno proprio passato il segno. Come vedrai dalle foto, 3 intere pareti sono state tappezzate con un solo cognome: Gargano. Quel Gargano Tommaso, che altro non ha che una licenza media superiore, che mi ha beccato dopo qualche secondo che stavo strappando i suoi simpatici e "originali" manifesti.
Era insieme ad altri 2 tipi loschi, gente senza voce in capitolo, mossa dal solo istinto di difendere il proprio padrone, con argomentazioni non troppo valide. Prima di tutto hanno iniziato minacciandomi di chiamare i vigili...minaccia che si è subito ripiegata una volta che hanno visto che ero io il primo a volerli chiamare.
Subito dopo mi hanno dato del comunista e bla bla, hanno chiesto come mi chiamavo, dove vivevo, chi erano i miei genitori.
Mi hanno accusato di "Discarica Abusiva" per via della carta che era caduta a terra, a niente è servita la mia citazione all'articolo che vieta l'affissione su quelle pareti, anzi, mi hanno detto che non avevo l'autorizzazione per togliere qualcosa di illegale!
Alla fine del simpatico dialogo mi hanno fatto intendere con aria minacciosa che non avrò futuro lavorativo e che la mia carriera crollerà prima di iniziare, solo per aver pestato i piedi ai membri della famosa casta.
Ti scrivo, più che per sfogarmi, per chiederti dei consigli...
(..)Cosa posso fare??
Non me ne frega proprio nulla di politica e politicanti (..), ma non posso tollerare che sporchino in questo modo le pareti e la dignità del mio paese.
Denunciando ai vigili difficilmente avrò riscontro, cosa mi consigli di fare?
Le foto parlano da sole..(..) scusa per l'email così lunga.
Big up per MiglioraRoma! Andate avanti così..
Gabriele
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Caro Gabriele, sei stato bravo e coraggioso (la prossima volta io andrei però con un aiutante, che possa fungere da testimone, anche in caso di eventuali contenziosi). Probabimente puoi fare un esposto ai Vigili con copia al tuo Comune, perchè il Signor Gargano ha violato la legge. La Finanziaria 2007, come si legge in questo documento inviatomi dal Comitato Sisto IV, dice infatti:

"Art. 20.1. - (Oneri per la rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti). - 1. Ai fini della salvaguardia degli enti locali, a decorrere dal 1° gennaio 2007, gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria".

Se qualche Avvocato può venirci in aiuto e consigliarci sul da farsi, ne saremo felici.
Nel frattempo, Gabriele (e chiunque voglia farlo), puoi scrivere al Sindaco di Bagheria (sindaco@comune.bagheria.pa.it) per lamentarti del comportamento incivile di uno dei Consiglieri Comunali.

martedì 6 maggio 2008

Metro Linea A: mendicanti con neonati sulle banchine


Il 2 Maggio u.s. ho inviato un'email all'URP di Metroroma e alla polizia Municipale per segnalare che presso la Stazione di Lepanto avevo visto una donna mendicare con in braccio un neonato. Oggi, sulla banchina della stazione Ottaviano, la stessa scena (forse la stessa donna). Le stazioni sono piene di telecamere, mi chiedo se funzionino e soprattutto perchè qualcuno tra il personale Me.Tro sempre presente in stazione, non riesca ad evitare cose di questo tipo.
Invierò questa foto a Metroroma, aspettando (temo invano) una risposta.
Se assistete a scene simili segnalatelo anche voi. Questi bambini non hanno chiesto di respirare l'aria malsana delle stazioni per dieci ore al giorno.

Ciampino: scandalo taxi esosi

sopra: i prezzi di una corsa in taxi da Roma centro agli aeroporti

Ricevo e pubblico:

"Salve, vi scrivo perchè mi è successa una disavventura che credo sia utile che conoscano più persone possibili, in particolare chi si troverà ad utilizzare lo scalo aeroportuale di Ciampino.
Risiedo a Roma, ma ogni tanto, come molti, mi capita di prendere l'aereo. Recentemente sono atterrato a Ciampino, dopo un volo da Londra ed ho cercato di prendere un taxi per tornare a casa. Senonchè, accanto alla passerella dei taxi, non vi erano i conducenti (che invece sostavano e chiaccheravano più avanti), bensì uno "pseudomediatore" che rivolgeva domande ai turisti stranieri ("dove dovete andare?"), la cosa assurda era (è, se la situazione è rimasta la stessa) che questo losco figuro si metteva a contrattare sui prezzi, chiedendo cifre astronomiche (60-80 euro per ogni corsa Ciampino- Roma centro). Non pago del suo arbitrario tentativo di raddoppiare i prezzi in vigore, ha preteso anche di dividere una famiglia di francesi composta di 4 persone in due taxi diversi. Questi hanno giustamente rifiutato e lui li ha presi a male parole (in lingua straniera). Quelli che - probabilmente ignari dei prezzi attualmente in vigore per fare il tragitto fino a Roma- accettavano, venivano invece inviati verso i taxi più avanti. Essendo in quel momento, uno dei pochi italiani presenti, mi sono lamentato e poi ho chiesto l'intervento dei Carabinieri. Alla fine insieme ad altri turiti siamo stati costretti a prendere un autobus! La famiglia dei francesi, che il mediatore pretendeva di dividere in due taxi a 65 euro l'uno, ha così commentato: Italie, pays de merde!

Potete fare qualcosa per far cessare questa barbarie?
Grazie,
Davide."
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Un grazie a Davide per averci raccontato la sua esperienza. Invieremo il post alle tre cooperative di taxi presenti a Roma ed al dipartimento mobilità del Comune, sperando che - anche se l'attuale Sindaco è noto come il più amato dai tassisti- egli, o chi per lui, possa intervenire al più presto per salvaguardare la legalità e la categoria dei tassisti onesti, ma soprattutto per evitare ai tanti viaggiatori italiani e stranieri questi incredibili raggiri.